
di Luca Romani
NC-370
02.12.2025
Il calendario, di solito, si appende in cucina sotto l’orologio, come a creare un asse simmetrico e incrementale di scansione del tempo. I secondi diventano ore, che diventano giorni, che diventano settimane, fino a che le caselle si esauriscono, e bisogna comprarne uno nuovo. Oltre che dal meteo e dalla notte che si avvicina o si allontana, sui calendari i mesi vengono contraddistinti da un’immagine - un’ape che raccoglie il polline, un'aerea dell’Empire State Building, un quadro di Miró - che in un modo o nell’altro cerca di racchiudere l’essenza di questa particolare trentina di giorni.
Per questo Dicembre, al posto della singola illustrazione a cui siamo abituati, ODG pubblicherà una selezione di dieci film, che rielaborano ognuno a suo modo il tema del ricordo, da vedere durante il mese e appositamente scelti per marcare ricorrenze, anniversari e affinità umorali.
2 dicembre. Re per una notte (1983), di Martin Scorsese

Il capolavoro di Scorsese segue la sgraziata storia di Rupert Pupkin (Robert De Niro), aspirante comico desideroso di apparire sui palcoscenici che contano. Accanito fan di “The Jerry Langford Show”, seguitissimo programma comico condotto da Jerry Langford (Jerry Lewis), Rupert sogna di potercisi esibire con i suoi numeri. La pellicola analizza strampalata scalata al successo di un uomo oramai giunto all’ultimo tentativo per cercare di riscattare la sua vita. Rupert è un ultimo, incapace di stare alle regole del mondo che lo circonda, tanto da vivere in un microcosmo da lui stesso costituito per sopravvivere alla vita di ogni giorno. Scorsese confeziona una pellicola che fonde dramma e commedia, narrando la solitudine che attanaglia l’uomo post-moderno. New York, città dove si svolge la narrazione, non è mai stata così viva. Autentico cuore pulsante della pellicola, compassionevole e crudele, due volti della stessa medaglia del cosmo costruito dal grande regista americano. Re per una notte si conclude con una frase esplicativa al massimo, che riassume la poetica autoriale dell'intera pellicola: "Meglio essere re per una notte che buffone per tutta la vita".
Disponibile su Pluto Tv e noleggiabile su Apple Tv, Amazon Video, Google Play Movies.
4 dicembre. Non Essere Cattivo (2015), di Claudio Caligari

L’opera, picco autoriale di Claudio Caligari, è un pugno nello stomaco che lascia lo spettatore senza fiato. Dura, cruda, spietata. Cesare (Luca Marinelli) e Vittorio (Alessandro Borghi) sono due uomini in perenne lotta con loro stessi. Non riuscendo a colmare il vuoto di dolore risiedente nei loro animi, si rifugiano in sostanze stupefacenti di ogni tipo, tentando di scappare dall’inferno che li circonda. I due si divideranno, Cesare restando nel suo truce mondo composto da droga e crimine, Vittorio scegliendo la strada della legalità, costantemente pedinato dai suoi stessi demoni. Caligari ci catapulta in un universo dove il bene e il male si mescolano irreparabilmente, producendo qualcosa di terribilmente malato. Il cineasta si focalizza sulla faccia più oscura della capitale, volutamente inombrata poiché straziante da affrontare. Una pellicola eccezionale, in grado di trascinare lo spettatore nella tragedia quotidiana di chi, pur di non scomparire del tutto, si perde definitivamente. Per sempre.
Disponibile su Netflix, Rai Play
7 dicembre. La morte corre sul fiume (1955), di Charles Laughton

Pietra miliare della Storia del Cinema, La morte corre sul fiume è un'opera di ineccepibile fattura, il perfetto incontro di noir e thriller. Ambientata nella Virginia Occidentale degli anni ’30, la pellicola ci racconta della disturbata vita di Harry Powell (Robert Mitchum), villain ormai divenuto iconograficamente leggendario. Powell è un assassino, delinquente di bassa lega e finto predicatore. Nelle prime fasi del lungometraggio l'uomo viene a conoscenza di un bottino nascosto in una remota cittadina, e il suo scopo è quello di impossessarsene ad ogni costo. La narrazione ci mostra, in ogni momento, quanto "il maligno" possa servirsi del bene per compiere atrocità e nefandezze. L'indagine di un uomo disposto a tutto pur di raggiungere il suo macabro scopo. L’opera di Charles Laughton si serve di un montaggio strepitoso per costruire tensione nello spettatore, appassionandolo all’intreccio di sequenza in sequenza (iconici i tatuaggi sulle mani di Powel, “LOVE/HATE” centrali nello sviluppo della pellicola). Una "fiaba oscura", impegnata a ricordarci che il male esiste, qui incarnato nella figura di un memorabile uomo/demone.
Disponibile su Amazon Prime e noleggiabile su Apple Tv, Amazon Video, Chili.
11 dicembre. Il filo nascosto (2017), di Paul Thomas Anderson

L’opera di Paul Thomas Anderson ci conduce in punta di piedi nella quotidianità di Reynolds Woodcock (Daniel Day- Lewis), sarto di enorme successo nella Londra degli anni '50. La quiete di Woodcock termina nel momento in cui intraprende una relazione amorosa con Alma (Vicky Krieps), donna destinata a cambiare per sempre le sorti della sua esistenza. Reynolds è un uomo dall’aspetto duro e spigoloso, nient’altro che una fragile maschera che cela il vero animo del personaggio, un individuo perso nei suoi pensieri disfunzionali, tutti nati da un tragico episodio: la prematura scomparsa di sua madre. La relazione tra il protagonista e Alma diviene via via più distorta e impossibile, tanto da trasformarsi in un "disumano tunnel" senza alcuno spiraglio di luce. I due, pur amandosi, non sono compatibili l’uno con l’altra, finendo così per snaturare la loro essenza in modo da assomigliare a qualcosa che possa solo tentare di adattarsi alle impossibili aspettative della loro relazione, non riuscendoci mai. Il filo nascosto ci mostra due anime perdute (e sempre più folli) alla costante ricerca della perfezione.
Disponibile su Amazon prime e noleggiabile su Apple Tv, Google play Movies, Rakuten Tv.
15 dicembre. Mad Max: Fury Road (2015), di George Miller

George Miller (cineasta rinomato per la sua bravura nel dirigere scene action) ambienta la sua opera in un universo distopico successivo a diverse catastrofi. Il pianeta per come lo conosciamo non è nient’altro che un ricordo. Tutto è arido, spoglio, morto. Sconfinate distese di sabbia ricoprono la maggior parte del territorio terrestre, rendendolo quasi invivibile. Poche anime perdute vagano in questo universo, ricco di odio e siccità. In questo contesto Miller crea un inferno scandito da roboanti motori. In questo autentico capolavoro action compaiono protagonisti meravigliosamente costruiti: l’indimenticabile Imperatrice Furiosa (Charlize Theron), l’antieroe Max (Tom Hardy) e soprattutto l’efferato Immortan Joe (Hugh Keays-Byrne). L’opera è avvincente come poche altre, il ritmo della narrazione talmente marcato da non permettere mai allo spettatore un attimo di respiro, caratteristica solita delle opere di Miller. Esplosioni, inseguimenti, personaggi impensabili e molto altro compongono l’universo di Fury Road, una tappa obbligata per qualsiasi amante della Settima Arte.
Disponibile su Sky Go e noleggiabile su Apple Tv, Amazon Video, Google Play Movies.
17 dicembre. La finestra sul cortile (1954), di Alfred Hitchcock

Il maestro Alfred Hitchcock ci racconta una storia semplice e lineare: L.B. Jefferies (James Stewart) per motivi medici è costretto a rimanere in casa. Non sapendo come ingannare il tempo, passa le sue giornate munito di un binocolo per osservare la quotidianità delle persone che lo circondando. Durante una solita giornata oziosa, Jeffries nota qualcosa di tremendamente sinistro nella palazzina immediatamente dinanzi il suo appartamento: in seguito a un litigio con suo marito, una donna sembra esser magicamente sparita. La finestra sul cortile è opera in cui Hitchcock sviscera magnificamente la condizione umana e il bisogno che ognuno di noi ha di "giudicare" le vite altrui, ingannando sé stesso per evitare un confronto sulla propria esistenza. Il cineasta confeziona una delle pellicole più intriganti mai create, ricca di colpi di scena e momenti di pura tensione, colonna portante della cinematografia mondiale.
Disponibile su Sky Go e noleggiabile su Apple Tv, Amazon Video, Google Play Movies.
21 dicembre. Il bacio della pantera (1942), di Jacques Tourneur

Concreta esperienza da vivere tutta d’un fiato, Il bacio della pantera è uno dei primi lungometraggi che analizzano, con estrema cognizione di causa, l’oggettificazione della donna nella contemporaneità. Irena, Interpretata dalla magnifica Simone Simon, è una donna vessata dal mondo che la circonda. La sua malinconica anima è strutta a tal punto da mutare in qualcosa di sovraumano, matrice ultraterrena che la donna cela in lei. Il mondo in cui Irena vive, nonostante sembri moderno e avanguardistico, nasconde insidie pianificate da uomini crudeli. La città di New Orleans non è mai stata così viva e al tempo stesso terrificante, diverse sequenze narrano la metropoli come un personaggio assestante, anch’esso senza scrupolo alcuno. Jacques Tourneur costruisce con maestria la suspense via via crescente, trasformando il film in un tortuoso labirinto dove il pericolo pazienta dietro ogni angolo, pronto a colpire. Un'interessantissima riflessione sulla condizione di oppressione vissuta dalla donna, che esplode in un finale di inenarrabile meraviglia. La natura ferina dell’animo di Irena viene trattata come una creatura lovecraftiana, avvolta dal mistero e mai definita. Una pellicola che vive di silenzi e incertezze, sordi rumori provocati da passi falsi, insomma: un autentico prodigio audio-visivo.
Disponibile su Rai Play e noleggiabile su Amazon Prime.
26 dicembre. Soul (2020), di Pete Docter

Joe Gardner (Voce di Jamie Fox) è un uomo ordinario, vive il suo quotidiano senza pretese, aspettando che attorno a lui qualcosa cambi. Ci viene mostrato come una figura in preda alla sua insoddisfazione, ossessionata dal proprio successo personale. Di professione insegnante, sogna di essere una star del Jazz, ed è determinatissimo a raggiungere il suo obbiettivo. Proprio quando l’occasione della vita sembrava aver bussato alla sua porta, Joe muore in un incidente, separando corpo e anima. L’opera animata più filosofica di casa Pixar indaga sul senso della vita, dividendo l’esistenza tra carnale e spirituale. Ciò che desideriamo per la nostra vita è effettivamente quello che stiamo vivendo? Esistere in un contesto dove tutto è forma senza essenza impoverisce l’animo? L’opera di Docter tenta di rispondere a questi e altri interrogativi creando una pellicola deliziosa adatta a adulti e bambini. Un’esperienza solida, capace di far riflettere lo spettatore sul senso dell’esistenza, il tutto in chiave sognante e spiritosa.
Disponibile su Disney Plus e noleggiabile su Apple Tv, Amazon Video, Google Play Movies.
28 dicembre. Il robot selvaggio (2024), di Chris Sanders

Nel 2024 Chris Sanders celebre autore di opere di animazione, concepisce la sua pellicola più magica e ambiziosa, Il robot selvaggio. La narrazione ci porta a vivere l’esperienza del Robot Rose, catapultata in un mondo del tutto selvaggio. Il robot in questione è concepito con l’unico scopo di rendere qualcun altro felice, aiutandolo nelle mansioni quotidiane, “anima “dal concreto bisogno di trovare uno scopo. Il destino la metterà sui binari del piccolo Fierobecco, pulcino di oca. La pellicola racconta la tenera storia madre figlio tra i due, complicata, impossibile, così meravigliosamente umana da commuovere senza dover ricorrere a eccessive enfatizzazioni. Fierobecco non è come gli altri pulcini, deve lottare per raggiungere ciò che i suoi simili nemmeno considerano come un traguardo. Rose, sua madre, per tutta la narrazione è un’ombra vigile e attenta, disposta a sacrificare e mettere in discussione la sua stessa natura pur di aiutare il cucciolo. Straordinario e emotivamente impattante, avanguardistico per animazione e magnificenza tecnica, Il robot selvaggio è una delle pellicole più splendidamente riuscite dell’anno passato. Un inno alla vita magistralmente intonato, un classico per le generazioni future. “Dove non arrivano le ali sarà il cuore a colmare la differenza”.
Disponibile su Now, Sky Go e noleggiabile su Apple Tv, Google Play Movies.
30 dicembre. The Fabelmans (2022), di Steven Spielberg

Negli occhi di Sammy Fabelman (Gabriel LaBelle) risiede uno stupore così viscerale nei confronti dell’arte da inebriarne completamente il pensiero. Il giovane Sammy esprime le sue velleità attraverso la cinepresa, lascia che sia lei ad accompagnarlo per la vita, instaurando un rapporto tremendamente umano tra macchina e uomo. L’opera di Steven Spielberg narra una storia di amore immensa, ricca di vellutata delicatezza, persino nei suoi momenti più tragici. The Fablemans viene concepito come film biografico, riuscendo però a essere molto di più, tramutando l’ineccepibile forma in manifesto di affetto. La responsabilità della narrazione, utilizzata per scoprire aspetti celati dalla nostra vita, nell’opera assume un carattere primario. Un film che risplende, dove Spielberg si racconta, come mai prima d’ora, raccontandoci i suoi demoni e mostrando l'uomo dietro la leggenda. Pellicola che accompagna per mano lo spettatore lungo un percorso onirico, sognante, magico, trasformandosi in un viaggio tra luce e ombra. The Fablemans ci parlo attraverso quello che siamo: persone che brillano nello splendore delle loro imperfezioni. Speranza, fascino fanciullesco e camei indimenticabili compongono la lettera d’amore che il grande regista americano dona alla sua famiglia e al cinema, un capolavoro perfetto per spalancare le porte a un nuovo anno.
Disponibile su Sky Go e noleggiabile su Apple Tv, Amazon Video, Google Play Movies.
di Luca Romani
NC-370
02.12.2025
Il calendario, di solito, si appende in cucina sotto l’orologio, come a creare un asse simmetrico e incrementale di scansione del tempo. I secondi diventano ore, che diventano giorni, che diventano settimane, fino a che le caselle si esauriscono, e bisogna comprarne uno nuovo. Oltre che dal meteo e dalla notte che si avvicina o si allontana, sui calendari i mesi vengono contraddistinti da un’immagine - un’ape che raccoglie il polline, un'aerea dell’Empire State Building, un quadro di Miró - che in un modo o nell’altro cerca di racchiudere l’essenza di questa particolare trentina di giorni.
Per questo Dicembre, al posto della singola illustrazione a cui siamo abituati, ODG pubblicherà una selezione di dieci film, che rielaborano ognuno a suo modo il tema del ricordo, da vedere durante il mese e appositamente scelti per marcare ricorrenze, anniversari e affinità umorali.
2 dicembre. Re per una notte (1983), di Martin Scorsese

Il capolavoro di Scorsese segue la sgraziata storia di Rupert Pupkin (Robert De Niro), aspirante comico desideroso di apparire sui palcoscenici che contano. Accanito fan di “The Jerry Langford Show”, seguitissimo programma comico condotto da Jerry Langford (Jerry Lewis), Rupert sogna di potercisi esibire con i suoi numeri. La pellicola analizza strampalata scalata al successo di un uomo oramai giunto all’ultimo tentativo per cercare di riscattare la sua vita. Rupert è un ultimo, incapace di stare alle regole del mondo che lo circonda, tanto da vivere in un microcosmo da lui stesso costituito per sopravvivere alla vita di ogni giorno. Scorsese confeziona una pellicola che fonde dramma e commedia, narrando la solitudine che attanaglia l’uomo post-moderno. New York, città dove si svolge la narrazione, non è mai stata così viva. Autentico cuore pulsante della pellicola, compassionevole e crudele, due volti della stessa medaglia del cosmo costruito dal grande regista americano. Re per una notte si conclude con una frase esplicativa al massimo, che riassume la poetica autoriale dell'intera pellicola: "Meglio essere re per una notte che buffone per tutta la vita".
Disponibile su Pluto Tv e noleggiabile su Apple Tv, Amazon Video, Google Play Movies.
4 dicembre. Non Essere Cattivo (2015), di Claudio Caligari

L’opera, picco autoriale di Claudio Caligari, è un pugno nello stomaco che lascia lo spettatore senza fiato. Dura, cruda, spietata. Cesare (Luca Marinelli) e Vittorio (Alessandro Borghi) sono due uomini in perenne lotta con loro stessi. Non riuscendo a colmare il vuoto di dolore risiedente nei loro animi, si rifugiano in sostanze stupefacenti di ogni tipo, tentando di scappare dall’inferno che li circonda. I due si divideranno, Cesare restando nel suo truce mondo composto da droga e crimine, Vittorio scegliendo la strada della legalità, costantemente pedinato dai suoi stessi demoni. Caligari ci catapulta in un universo dove il bene e il male si mescolano irreparabilmente, producendo qualcosa di terribilmente malato. Il cineasta si focalizza sulla faccia più oscura della capitale, volutamente inombrata poiché straziante da affrontare. Una pellicola eccezionale, in grado di trascinare lo spettatore nella tragedia quotidiana di chi, pur di non scomparire del tutto, si perde definitivamente. Per sempre.
Disponibile su Netflix, Rai Play
7 dicembre. La morte corre sul fiume (1955), di Charles Laughton

Pietra miliare della Storia del Cinema, La morte corre sul fiume è un'opera di ineccepibile fattura, il perfetto incontro di noir e thriller. Ambientata nella Virginia Occidentale degli anni ’30, la pellicola ci racconta della disturbata vita di Harry Powell (Robert Mitchum), villain ormai divenuto iconograficamente leggendario. Powell è un assassino, delinquente di bassa lega e finto predicatore. Nelle prime fasi del lungometraggio l'uomo viene a conoscenza di un bottino nascosto in una remota cittadina, e il suo scopo è quello di impossessarsene ad ogni costo. La narrazione ci mostra, in ogni momento, quanto "il maligno" possa servirsi del bene per compiere atrocità e nefandezze. L'indagine di un uomo disposto a tutto pur di raggiungere il suo macabro scopo. L’opera di Charles Laughton si serve di un montaggio strepitoso per costruire tensione nello spettatore, appassionandolo all’intreccio di sequenza in sequenza (iconici i tatuaggi sulle mani di Powel, “LOVE/HATE” centrali nello sviluppo della pellicola). Una "fiaba oscura", impegnata a ricordarci che il male esiste, qui incarnato nella figura di un memorabile uomo/demone.
Disponibile su Amazon Prime e noleggiabile su Apple Tv, Amazon Video, Chili.
11 dicembre. Il filo nascosto (2017), di Paul Thomas Anderson

L’opera di Paul Thomas Anderson ci conduce in punta di piedi nella quotidianità di Reynolds Woodcock (Daniel Day- Lewis), sarto di enorme successo nella Londra degli anni '50. La quiete di Woodcock termina nel momento in cui intraprende una relazione amorosa con Alma (Vicky Krieps), donna destinata a cambiare per sempre le sorti della sua esistenza. Reynolds è un uomo dall’aspetto duro e spigoloso, nient’altro che una fragile maschera che cela il vero animo del personaggio, un individuo perso nei suoi pensieri disfunzionali, tutti nati da un tragico episodio: la prematura scomparsa di sua madre. La relazione tra il protagonista e Alma diviene via via più distorta e impossibile, tanto da trasformarsi in un "disumano tunnel" senza alcuno spiraglio di luce. I due, pur amandosi, non sono compatibili l’uno con l’altra, finendo così per snaturare la loro essenza in modo da assomigliare a qualcosa che possa solo tentare di adattarsi alle impossibili aspettative della loro relazione, non riuscendoci mai. Il filo nascosto ci mostra due anime perdute (e sempre più folli) alla costante ricerca della perfezione.
Disponibile su Amazon prime e noleggiabile su Apple Tv, Google play Movies, Rakuten Tv.
15 dicembre. Mad Max: Fury Road (2015), di George Miller

George Miller (cineasta rinomato per la sua bravura nel dirigere scene action) ambienta la sua opera in un universo distopico successivo a diverse catastrofi. Il pianeta per come lo conosciamo non è nient’altro che un ricordo. Tutto è arido, spoglio, morto. Sconfinate distese di sabbia ricoprono la maggior parte del territorio terrestre, rendendolo quasi invivibile. Poche anime perdute vagano in questo universo, ricco di odio e siccità. In questo contesto Miller crea un inferno scandito da roboanti motori. In questo autentico capolavoro action compaiono protagonisti meravigliosamente costruiti: l’indimenticabile Imperatrice Furiosa (Charlize Theron), l’antieroe Max (Tom Hardy) e soprattutto l’efferato Immortan Joe (Hugh Keays-Byrne). L’opera è avvincente come poche altre, il ritmo della narrazione talmente marcato da non permettere mai allo spettatore un attimo di respiro, caratteristica solita delle opere di Miller. Esplosioni, inseguimenti, personaggi impensabili e molto altro compongono l’universo di Fury Road, una tappa obbligata per qualsiasi amante della Settima Arte.
Disponibile su Sky Go e noleggiabile su Apple Tv, Amazon Video, Google Play Movies.
17 dicembre. La finestra sul cortile (1954), di Alfred Hitchcock

Il maestro Alfred Hitchcock ci racconta una storia semplice e lineare: L.B. Jefferies (James Stewart) per motivi medici è costretto a rimanere in casa. Non sapendo come ingannare il tempo, passa le sue giornate munito di un binocolo per osservare la quotidianità delle persone che lo circondando. Durante una solita giornata oziosa, Jeffries nota qualcosa di tremendamente sinistro nella palazzina immediatamente dinanzi il suo appartamento: in seguito a un litigio con suo marito, una donna sembra esser magicamente sparita. La finestra sul cortile è opera in cui Hitchcock sviscera magnificamente la condizione umana e il bisogno che ognuno di noi ha di "giudicare" le vite altrui, ingannando sé stesso per evitare un confronto sulla propria esistenza. Il cineasta confeziona una delle pellicole più intriganti mai create, ricca di colpi di scena e momenti di pura tensione, colonna portante della cinematografia mondiale.
Disponibile su Sky Go e noleggiabile su Apple Tv, Amazon Video, Google Play Movies.
21 dicembre. Il bacio della pantera (1942), di Jacques Tourneur

Concreta esperienza da vivere tutta d’un fiato, Il bacio della pantera è uno dei primi lungometraggi che analizzano, con estrema cognizione di causa, l’oggettificazione della donna nella contemporaneità. Irena, Interpretata dalla magnifica Simone Simon, è una donna vessata dal mondo che la circonda. La sua malinconica anima è strutta a tal punto da mutare in qualcosa di sovraumano, matrice ultraterrena che la donna cela in lei. Il mondo in cui Irena vive, nonostante sembri moderno e avanguardistico, nasconde insidie pianificate da uomini crudeli. La città di New Orleans non è mai stata così viva e al tempo stesso terrificante, diverse sequenze narrano la metropoli come un personaggio assestante, anch’esso senza scrupolo alcuno. Jacques Tourneur costruisce con maestria la suspense via via crescente, trasformando il film in un tortuoso labirinto dove il pericolo pazienta dietro ogni angolo, pronto a colpire. Un'interessantissima riflessione sulla condizione di oppressione vissuta dalla donna, che esplode in un finale di inenarrabile meraviglia. La natura ferina dell’animo di Irena viene trattata come una creatura lovecraftiana, avvolta dal mistero e mai definita. Una pellicola che vive di silenzi e incertezze, sordi rumori provocati da passi falsi, insomma: un autentico prodigio audio-visivo.
Disponibile su Rai Play e noleggiabile su Amazon Prime.
26 dicembre. Soul (2020), di Pete Docter

Joe Gardner (Voce di Jamie Fox) è un uomo ordinario, vive il suo quotidiano senza pretese, aspettando che attorno a lui qualcosa cambi. Ci viene mostrato come una figura in preda alla sua insoddisfazione, ossessionata dal proprio successo personale. Di professione insegnante, sogna di essere una star del Jazz, ed è determinatissimo a raggiungere il suo obbiettivo. Proprio quando l’occasione della vita sembrava aver bussato alla sua porta, Joe muore in un incidente, separando corpo e anima. L’opera animata più filosofica di casa Pixar indaga sul senso della vita, dividendo l’esistenza tra carnale e spirituale. Ciò che desideriamo per la nostra vita è effettivamente quello che stiamo vivendo? Esistere in un contesto dove tutto è forma senza essenza impoverisce l’animo? L’opera di Docter tenta di rispondere a questi e altri interrogativi creando una pellicola deliziosa adatta a adulti e bambini. Un’esperienza solida, capace di far riflettere lo spettatore sul senso dell’esistenza, il tutto in chiave sognante e spiritosa.
Disponibile su Disney Plus e noleggiabile su Apple Tv, Amazon Video, Google Play Movies.
28 dicembre. Il robot selvaggio (2024), di Chris Sanders

Nel 2024 Chris Sanders celebre autore di opere di animazione, concepisce la sua pellicola più magica e ambiziosa, Il robot selvaggio. La narrazione ci porta a vivere l’esperienza del Robot Rose, catapultata in un mondo del tutto selvaggio. Il robot in questione è concepito con l’unico scopo di rendere qualcun altro felice, aiutandolo nelle mansioni quotidiane, “anima “dal concreto bisogno di trovare uno scopo. Il destino la metterà sui binari del piccolo Fierobecco, pulcino di oca. La pellicola racconta la tenera storia madre figlio tra i due, complicata, impossibile, così meravigliosamente umana da commuovere senza dover ricorrere a eccessive enfatizzazioni. Fierobecco non è come gli altri pulcini, deve lottare per raggiungere ciò che i suoi simili nemmeno considerano come un traguardo. Rose, sua madre, per tutta la narrazione è un’ombra vigile e attenta, disposta a sacrificare e mettere in discussione la sua stessa natura pur di aiutare il cucciolo. Straordinario e emotivamente impattante, avanguardistico per animazione e magnificenza tecnica, Il robot selvaggio è una delle pellicole più splendidamente riuscite dell’anno passato. Un inno alla vita magistralmente intonato, un classico per le generazioni future. “Dove non arrivano le ali sarà il cuore a colmare la differenza”.
Disponibile su Now, Sky Go e noleggiabile su Apple Tv, Google Play Movies.
30 dicembre. The Fabelmans (2022), di Steven Spielberg

Negli occhi di Sammy Fabelman (Gabriel LaBelle) risiede uno stupore così viscerale nei confronti dell’arte da inebriarne completamente il pensiero. Il giovane Sammy esprime le sue velleità attraverso la cinepresa, lascia che sia lei ad accompagnarlo per la vita, instaurando un rapporto tremendamente umano tra macchina e uomo. L’opera di Steven Spielberg narra una storia di amore immensa, ricca di vellutata delicatezza, persino nei suoi momenti più tragici. The Fablemans viene concepito come film biografico, riuscendo però a essere molto di più, tramutando l’ineccepibile forma in manifesto di affetto. La responsabilità della narrazione, utilizzata per scoprire aspetti celati dalla nostra vita, nell’opera assume un carattere primario. Un film che risplende, dove Spielberg si racconta, come mai prima d’ora, raccontandoci i suoi demoni e mostrando l'uomo dietro la leggenda. Pellicola che accompagna per mano lo spettatore lungo un percorso onirico, sognante, magico, trasformandosi in un viaggio tra luce e ombra. The Fablemans ci parlo attraverso quello che siamo: persone che brillano nello splendore delle loro imperfezioni. Speranza, fascino fanciullesco e camei indimenticabili compongono la lettera d’amore che il grande regista americano dona alla sua famiglia e al cinema, un capolavoro perfetto per spalancare le porte a un nuovo anno.
Disponibile su Sky Go e noleggiabile su Apple Tv, Amazon Video, Google Play Movies.