
di Omar Franini
NC-414
15.04.2026
Dopo il grande successo della prima edizione, Stop e-Motion Days torna dal 15 al 19 aprile a Venezia Mestre, confermandosi come l’unico festival in Italia interamente dedicato alla tecnica della stop-motion. Anche quest’anno gli spazi dell’M9 – Museo del ’900 faranno da cornice all’evento, che per la sua seconda edizione propone un programma ancora più ricco, impreziosito da nuove attività e appuntamenti esclusivi.
Ampio spazio sarà dedicato ai panel, che riuniranno alcuni dei principali protagonisti dell’animazione nazionale e internazionale. Gli incontri affronteranno temi cruciali per il settore: dall’impatto dell’intelligenza artificiale alla programmazione per pubblici di tutte le età, dalla produzione extra-cinematografica fino alla sinergia tra formazione e mondo del lavoro. Non mancheranno approfondimenti sul rapporto tra artigianato e stop-motion e sulle dinamiche produttive europee.
Tra gli appuntamenti più attesi, un talk che vedrà la partecipazione di uno degli ospiti d’eccezione del festival: il regista Premio Oscar Peter Lord. Oltre all’incontro, Lord terrà anche una masterclass gratuita esclusiva, offrendo al pubblico l’opportunità di entrare nel suo universo creativo e scoprire il suo approccio alla regia e all’animazione. Un’occasione per comprendere come si riesca a infondere anima ai personaggi, trasformando la materia in emozione. Considerato uno dei grandi maestri dell’animazione mondiale, Peter Lord è noto per film di successo come Chicken Run (Galline in fuga, 2000) e The Pirates! In an Adventure with Scientists! (Pirati! Briganti da strapazzo, 2012). È inoltre co-fondatore e direttore creativo di Aardman Animations, lo studio che ha dato vita a personaggi iconici come Wallace e Gromit.

Il poster degli Stop e-Motion Days 2026

Chicken Run (Galline in fuga, 2000)
Tra gli ospiti anche Paolo Gaudio, regista e animatore che da anni lavora tra stop-motion, cut-out e computer grafica, con una particolare attenzione al cinema fantastico. Tra i suoi corti più noti ci sono Looney Foodz! (2018), premiato con il Nastro d’Argento e costruito sull’idea surreale di cibi che prendono vita, e Dagon (2024), ispirato a H. P. Lovecraft, che rielabora in stop-motion atmosfere horror e visionarie. Negli anni ha anche firmato lavori come The Black reCat, adattamento da Edgar Allan Poe, consolidando una poetica che mescola artigianato, animazione e immaginari letterari. Il regista porterà al festival la sua esperienza e la sua visione innovativa del linguaggio animato, conducendo un workshop dedicato a professionisti, studenti e appassionati del settore Under 35. Dal titolo La materia e la coscienza, l’attività sarà incentrata sull’esplorare il momento in cui un oggetto, uno spazio o una presenza apparentemente inerte, come quella di un puppet, sembra acquisire intenzione e coscienza. Il lavoro si concentrerà sulla relazione tra movimento, tempo e materia, indagando come piccoli scarti, micro-movimenti e imperfezioni possano generare tensione, atmosfera e narrazione.
Oltre ai vari incontri, masterclass e retrospettive, Stop e-Motion Days presenterà una vasta selezione di film e cortometraggi da diversi paesi del mondo. Sono sei i lungometraggi che verrà programmati; Dal Messico ci saranno Soy Frankelda di Arturo e Roy Ambriz, viaggio gotico nel subconscio di una giovane scrittrice alle prese con le creature nate dalla sua immaginazione , e Mujeres con Hombreras di Gonzalo Córdova, ritratto surreale e ironico di una donna dell’alta società alle prese con relazioni e identità. Dalla Germania Memory Hotel di Heinrich Sabl, che intreccia memoria e immaginazione in uno spazio sospeso tra passato e presente; dalla Cecoslovacchia Tales from the Magic Garden, storia di tre fratelli che elaborano il lutto attraverso racconti fantastici ; per poi concludere con la produzione franco-belga Le Secret des Mésanges, delicata esplorazione dell’infanzia e dei segreti della natura, e Maya, donne-moi un titre di Michel Gondry, gioco metacinematografico che trasforma le idee di una bambina in mondi animati.

Soy Frankelda (2025) di Arturo e Roy Ambriz
Mentre la selezione dei cortometraggi sarà articolata in diverse sottocategorie, tra cui quella dedicata ai lavori internazionali, una sezione italiana e uno spazio riservato agli studenti e alle opere da loro realizzate.
Oltre a Peter Lord, un altro imperdibile evento riguarderà Jan Švankmajer, uno dei pionieri del cinema d’animazione, a cui verrà dedicata un’ampia retrospettiva con la proiezione di ventidue cortometraggi. Il pubblico avrà l’occasione di riscoprire alcuni dei suoi lavori più celebri, tra cui A Game with Stones (1965), History of Nature (1967), Picnic with Weismann (1969), The Castle of Otranto (1973), Virile Games (1988), Darkness-Light-Darkness (1989) e The Food (1992).
Un’altra sezione interessante all’interno del Festival è sPot e-Motion, retrospettiva dedicata all’uso dell’animazione nella pubblicità italiana. Si apre con Non Solo Carosello, articolato in tre tappe: la prima dedicata a Carosello, storico contenitore RAI che ha rappresentato una straordinaria palestra creativa per l’animazione, tra personaggi iconici e sperimentazioni visive; la seconda ai corti di Pupilandia, che portano sul grande schermo pupazzi animati alle prese con generi cinematografici come il western o il gangster movie, unendo tecnica raffinata e umorismo; e la terza ai lavori dell’animatore olandese Joop Geesink, celebre per le sue pubblicità vivaci e spettacolari realizzate con lo studio Dollywood per il mercato italiano.
Virgilio Villoresi, dopo il successo di Orfeo (2025, sua opera prima presentata alla Mostra del Cinema di Venezia), sarà tra i protagonisti di sPot e-Motion, con una selezione di spot e videoclip che mettono in evidenza il suo stile fortemente sperimentale, in cui cinema, animazione e artigianato si fondono in un linguaggio visivo personale e riconoscibile. La sua ricerca affonda nelle avanguardie storiche e nel cinema sperimentale, privilegiando tecniche manuali, collage animato, illusioni ottiche ed effetti realizzati in macchina, con un uso integrato di stop-motion e live action e un netto rifiuto della CGI, in favore di un’estetica materica, concreta e quasi teatrale. Parallelamente, ha portato questo immaginario anche nel mondo della comunicazione visiva, firmando progetti per artisti e brand internazionali come Vinicio Capossela, Fendi, Valentino e Dolce & Gabbana.
Concludiamo la presentazione del Festival citando la rinnovata collaborazione con l’associazione locale Anim’arte, che curerà l’allestimento di laboratori creativi dedicati a bambini e famiglie. Nel corso della settimana del Festival, negli spazi del Museo M9 si terranno attività rivolte in particolare ai più piccoli: oltre al ciclo di proiezioni tematiche previste nelle mattinate di giovedì 16 e venerdì 17, il programma include anche, nella mattinata di sabato, un laboratorio interattivo. L’obiettivo di questa proposta è quello di offrire un’esperienza educativa capace di avvicinare persone di tutte le età al mondo dell’animazione stop-motion.

Tales from the Magic Garden (2025) di David Súkup, Patrik Pašš, Leon Vidmar, Jean-Claude Rozec
di Omar Franini
NC-414
15.04.2026

Stop e-Motion Days 2026
Dopo il grande successo della prima edizione, Stop e-Motion Days torna dal 15 al 19 aprile a Venezia Mestre, confermandosi come l’unico festival in Italia interamente dedicato alla tecnica della stop-motion. Anche quest’anno gli spazi dell’M9 – Museo del ’900 faranno da cornice all’evento, che per la sua seconda edizione propone un programma ancora più ricco, impreziosito da nuove attività e appuntamenti esclusivi.
Ampio spazio sarà dedicato ai panel, che riuniranno alcuni dei principali protagonisti dell’animazione nazionale e internazionale. Gli incontri affronteranno temi cruciali per il settore: dall’impatto dell’intelligenza artificiale alla programmazione per pubblici di tutte le età, dalla produzione extra-cinematografica fino alla sinergia tra formazione e mondo del lavoro. Non mancheranno approfondimenti sul rapporto tra artigianato e stop-motion e sulle dinamiche produttive europee.
Tra gli appuntamenti più attesi, un talk che vedrà la partecipazione di uno degli ospiti d’eccezione del festival: il regista Premio Oscar Peter Lord. Oltre all’incontro, Lord terrà anche una masterclass gratuita esclusiva, offrendo al pubblico l’opportunità di entrare nel suo universo creativo e scoprire il suo approccio alla regia e all’animazione. Un’occasione per comprendere come si riesca a infondere anima ai personaggi, trasformando la materia in emozione. Considerato uno dei grandi maestri dell’animazione mondiale, Peter Lord è noto per film di successo come Chicken Run (Galline in fuga, 2000) e The Pirates! In an Adventure with Scientists! (Pirati! Briganti da strapazzo, 2012). È inoltre co-fondatore e direttore creativo di Aardman Animations, lo studio che ha dato vita a personaggi iconici come Wallace e Gromit.

Chicken Run (Galline in fuga, 2000)
Tra gli ospiti anche Paolo Gaudio, regista e animatore che da anni lavora tra stop-motion, cut-out e computer grafica, con una particolare attenzione al cinema fantastico. Tra i suoi corti più noti ci sono Looney Foodz! (2018), premiato con il Nastro d’Argento e costruito sull’idea surreale di cibi che prendono vita, e Dagon (2024), ispirato a H. P. Lovecraft, che rielabora in stop-motion atmosfere horror e visionarie. Negli anni ha anche firmato lavori come The Black reCat, adattamento da Edgar Allan Poe, consolidando una poetica che mescola artigianato, animazione e immaginari letterari. Il regista porterà al festival la sua esperienza e la sua visione innovativa del linguaggio animato, conducendo un workshop dedicato a professionisti, studenti e appassionati del settore Under 35. Dal titolo La materia e la coscienza, l’attività sarà incentrata sull’esplorare il momento in cui un oggetto, uno spazio o una presenza apparentemente inerte, come quella di un puppet, sembra acquisire intenzione e coscienza. Il lavoro si concentrerà sulla relazione tra movimento, tempo e materia, indagando come piccoli scarti, micro-movimenti e imperfezioni possano generare tensione, atmosfera e narrazione.
Oltre ai vari incontri, masterclass e retrospettive, Stop e-Motion Days presenterà una vasta selezione di film e cortometraggi da diversi paesi del mondo. Sono sei i lungometraggi che verrà programmati; Dal Messico ci saranno Soy Frankelda di Arturo e Roy Ambriz, viaggio gotico nel subconscio di una giovane scrittrice alle prese con le creature nate dalla sua immaginazione , e Mujeres con Hombreras di Gonzalo Córdova, ritratto surreale e ironico di una donna dell’alta società alle prese con relazioni e identità. Dalla Germania Memory Hotel di Heinrich Sabl, che intreccia memoria e immaginazione in uno spazio sospeso tra passato e presente; dalla Cecoslovacchia Tales from the Magic Garden, storia di tre fratelli che elaborano il lutto attraverso racconti fantastici ; per poi concludere con la produzione franco-belga Le Secret des Mésanges, delicata esplorazione dell’infanzia e dei segreti della natura, e Maya, donne-moi un titre di Michel Gondry, gioco metacinematografico che trasforma le idee di una bambina in mondi animati.

Soy Frankelda (2025) di Arturo e Roy Ambriz
Mentre la selezione dei cortometraggi sarà articolata in diverse sottocategorie, tra cui quella dedicata ai lavori internazionali, una sezione italiana e uno spazio riservato agli studenti e alle opere da loro realizzate.
Oltre a Peter Lord, un altro imperdibile evento riguarderà Jan Švankmajer, uno dei pionieri del cinema d’animazione, a cui verrà dedicata un’ampia retrospettiva con la proiezione di ventidue cortometraggi. Il pubblico avrà l’occasione di riscoprire alcuni dei suoi lavori più celebri, tra cui A Game with Stones (1965), History of Nature (1967), Picnic with Weismann (1969), The Castle of Otranto (1973), Virile Games (1988), Darkness-Light-Darkness (1989) e The Food (1992).
Un’altra sezione interessante all’interno del Festival è sPot e-Motion, retrospettiva dedicata all’uso dell’animazione nella pubblicità italiana. Si apre con Non Solo Carosello, articolato in tre tappe: la prima dedicata a Carosello, storico contenitore RAI che ha rappresentato una straordinaria palestra creativa per l’animazione, tra personaggi iconici e sperimentazioni visive; la seconda ai corti di Pupilandia, che portano sul grande schermo pupazzi animati alle prese con generi cinematografici come il western o il gangster movie, unendo tecnica raffinata e umorismo; e la terza ai lavori dell’animatore olandese Joop Geesink, celebre per le sue pubblicità vivaci e spettacolari realizzate con lo studio Dollywood per il mercato italiano.
Virgilio Villoresi, dopo il successo di Orfeo (2025, sua opera prima presentata alla Mostra del Cinema di Venezia), sarà tra i protagonisti di sPot e-Motion, con una selezione di spot e videoclip che mettono in evidenza il suo stile fortemente sperimentale, in cui cinema, animazione e artigianato si fondono in un linguaggio visivo personale e riconoscibile. La sua ricerca affonda nelle avanguardie storiche e nel cinema sperimentale, privilegiando tecniche manuali, collage animato, illusioni ottiche ed effetti realizzati in macchina, con un uso integrato di stop-motion e live action e un netto rifiuto della CGI, in favore di un’estetica materica, concreta e quasi teatrale. Parallelamente, ha portato questo immaginario anche nel mondo della comunicazione visiva, firmando progetti per artisti e brand internazionali come Vinicio Capossela, Fendi, Valentino e Dolce & Gabbana.
Concludiamo la presentazione del Festival citando la rinnovata collaborazione con l’associazione locale Anim’arte, che curerà l’allestimento di laboratori creativi dedicati a bambini e famiglie. Nel corso della settimana del Festival, negli spazi del Museo M9 si terranno attività rivolte in particolare ai più piccoli: oltre al ciclo di proiezioni tematiche previste nelle mattinate di giovedì 16 e venerdì 17, il programma include anche, nella mattinata di sabato, un laboratorio interattivo. L’obiettivo di questa proposta è quello di offrire un’esperienza educativa capace di avvicinare persone di tutte le età al mondo dell’animazione stop-motion.

Tales from the Magic Garden (2025) di David Súkup, Patrik Pašš, Leon Vidmar, Jean-Claude Rozec